lunedì 1 ottobre 2018

Il ciclo dei Mesi del Duomo di Otranto: ottobre




Il tempo corre davvero veloce, tanto che quasi senza accorgermene, sommersa da tanti eventi, sono arrivata al primo di ottobre. 
Anche se sono in vacanza in montagna e il clima assolato consente giorni interi di passeggiate, non posso sfuggire all'impegno di guardare insieme cosa ci riserva l'immagine del decimo mese dell'anno nel calendario che ho scelto per quest'anno: la raffigurazione del ciclo dei mesi inserita nella decorazione a mosaico del pavimento del Duomo di Otranto creato tra il 1163 e il 1165 dal monaco Pantaleone per l'allora vescovo della città.
Ed ecco quindi come appare l'ottobre di quasi nove secoli fa:



Sotto una grande bilancia che simboleggia il segno zodiacale del periodo e la scritta "Octo/ber" il mese è raffigurato come un contadino intento ad arare.
A piedi nudi, ma con una tunica pesante e un cappello in testa, guida i due buoi  che, aggiogati, tirano il grande aratro.
Un lavoro duro e pesante, ma necessario per predisporre il terreno alla semina.
Il mese si apre, dunque, con una rappresentazione della fatica dei campi, che però ci restituisce anche il senso della speranza nel futuro raccolto: l’immagne giusta per accompagnare il momento di passaggio tra l’estate, la stagione per antonomasia delle vacanze e della spensieratezza  e gli impegni dell’autunno.






sabato 1 settembre 2018

Il ciclo dei Mesi del Duomo di Otranto: settembre




L'estate sta finendo come affermava il titolo di una canzone di qualche anno fa. Settembre è alle porte, ma di certo non può iniziare se non scoprendo l'immagine del calendario che ho scelto per quest'anno: il ciclo dei mesi inserito nella decorazione a mosaico del pavimento  del Duomo di Otranto creato tra il 1163 e il 1165 dal monaco Pantaleo per l'allora vescovo della città.
Ed ecco allora  come si presentava quasi nove secoli fa il mese di settembre:




Ancora una volta, come nella rappresentazione di Agosto, l’attività dei campi scelta per illustrare questo momento dell'anno è quella della vendemmia. 
A destra compare il segno zodiacale del mese, la Vergine, rappresentata come una giovane donna con i capelli raccolti in una treccia e una spiga di grano nella mano destra.

Sotto la scritta Sep/te[m]/ber che identifica il mese è, invece, raffigurato un contadino che, con un cappello in testa e una corta tunica sta pigiando, a piedi nudi, i grappoli d’uva appena raccolti in un grande tino.
Nelle mani tiene due bastoni con cui si aiuta nella pigiatura: intanto il mosto defluisce in un recipiente più piccolo attraverso uno scolo laterale.
Una scena movimentata e piena di vitalità che ben rappresenta il periodo dell'attività dopo il riposo estivo  e che, con la fragranza del profumo del mosto, ci introduce alla dolcezza dell'autunno.





mercoledì 1 agosto 2018

Il ciclo dei Mesi del Duomo di Otranto: agosto




Solleone, canicola, giorni di caldo torrido, il periodo più adatto al riposo o alle ferie al mare o in montagna. 
Ma oggi è il primo agosto e di certo non si può iniziare il mese senza sfogliare il calendario di quasi nove secoli fa che ho scelto quest'anno per il mio blog: il ciclo dei mesi che fa parte della decorazione a mosaico del pavimento del Duomo di Otranto creato tra il 1163 e il 1165 dal monaco Pantaleo, su commissione dell'allora vescovo della città.
E, allora, vediamo subito come compare qui l'ottavo mese dell'anno:



Sotto il segno astrologico del leone, anzi di una leonessa macilenta, ovviamente senza criniera e dall'aria del tutto addomesticata, Agosto si presenta come un  contadino che,  con un cappelluccio triangolare in testa e una corta tunica, sta vendemmiando. 
In anticipo, dunque, sui lavori della campagna che normalmente - a meno di un’estate calda come questa- occupano i due mesi successivi.

Con la mano destra regge un coltello, con cui taglia i grappoli, mentre con la sinistra tiene un tralcio di vite.
Intanto, col piede sinistro pigia l'uva già tagliata nel piccolo tino posato più in basso. 
Insomma un Agosto in piena attività che, nel culmine dell'estate, prefigura già i giorni più operosi dell'autunno.



domenica 1 luglio 2018

Il ciclo dei Mesi del Duomo di Otranto: luglio




Chissà cosa starà facendo Luglio, il mese del caldo e della pienezza dell'estate, nel calendario vecchio di quasi nove secoli che ho scelto quest'anno per il mio blog: il ciclo dei Mesi raffigurato nel pavimento a mosaico creato tra il 1163 e il 1165 dal monaco Pantaleo per la cattedrale di Otranto.
Qui ogni mese è rappresentato dall'attività agricola tipica della stagione.
Allora (come ora) niente vacanze estive per i contadini: sotto il segno astrologico del Cancro e la scritta IULIUS che lo identifica, Luglio è occupato in uno dei lavori piu faticosi dell'anno, la trebbiatura. 




Al centro della scena, a torso nudo, sotto la sferza implacabile del sole, Luglio batte il grano, sollevando con forza il correggiato, lo strumento tipico della battitura composto da due bastoni di legno uniti da una correggia di cuoio. 
È raffigurato, con grande precisione, mentre impugna il correggiato dalla parte dell'asta più lunga  e fa ruotare in aria quella più corta e pesante, prima di farla ricadere sui covoni. 
Accanto, compaiono altri due attrezzi tipici della trebbiatura, la pala e il forcone che saranno usati successivamente, quando arriverà il momento di dividere i chicchi di grano dalla paglia e dalla pula.
Prima dell'introduzione delle macchine agricole, la trebbiatura si consuma tra la fatica degli uomini che lavorano senza sosta nei campi e la gioia di chi già imagina il tempo in cui il grano si trasformerà in farina e in pane. 
Quel pane che rappresenta il cibo quotidiano e che allontana nei pensieri di tutti la paura della carestia e della fame.