sabato 1 giugno 2019

Libro d'Ore Da Costa: giugno




Siamo già a metà dell'anno e, come sempre, al primo del mese, mi viene la curiosità di sapere cosa ci riserva la raffigurazione del calendario che ho scelto per il mio blog: il Libro d'Ore Da Costa (Morgan Library, Ms.388) illustrato intorno al 1515 dal miniatore fiammingo Simon Bening.
Ed ecco allora il mese di giugno:



L'occupazione scelta per illustrare il  mese che apre l'estate è quella della tosatura.
In primo piano, due pastori con le tipiche cesoie si dedicano all'attività, normalmente riservata a questo periodo dell'anno: la raffigurazione è talmente precisa da far pensare che il pittore ne abbia conoscenza diretta.
Accanto ai due pastori, un uomo anziano osserva la scena appoggiandosi ad un bastone: forse è il proprietario che controlla l'operato dei due  tosatori, oppure un elegante antesignano  di uno di quelli che a Bologna si definiscono umarells, gli anziani pensionati che amano passare il tempo, osservando per lo più cantieri o operai al lavoro.

Sullo sfondo di un paesaggio verdeggiante e delle tipiche case di campagna fiamminghe, compare una coppia seduta su una panchina e, tra gli alberi, un cervo ed un coniglio talmente fuori scala da far pensare che abbiano una valenza simbolica, forse un'allusione rispettivamente alla rigenerazione e alla fecondità.
Nella pagina a fronte, dove sono segnalate le devozioni di giugno, compare, entro un medaglione il Cancro, segno astrologico del mese.









mercoledì 1 maggio 2019

Libro d'Ore Da Costa: maggio



Maggio nella tradizione dei calendari illustrati è il più aristocratico dei mesi, quello in cui le dame e i cavalieri dei tempi che furono festeggiano, con canti e danze, la primavera.
L'atmosfera è gioiosa anche nella raffigurazione del mese nel calendario che ho scelto quest'anno per il mio blog: il Libro d'Ore Da Costa (Morgan Library, Ms 388) illustrato intorno al 1515 dal miniatore fiammingo Simon Bening:



In una barca in primo piano alcuni suonatori, uomini e donne in abiti eleganti, inneggiano alla primavera,
Secondo l'uso del tempo, la barca è decorata di rami verdi appena tagliati, segno che gli alberi sono tornati a riempirsi di foglie.
Per vincere la sete una fiaschetta- forse piena di vino- è mantenuta in fresco appesa al bordo della barca, mentre un airone incuriosito si ferma sulla riva per osservare l'allegra brigata.

Sullo sfondo di un castello e di canali dalle acque tranquille sta per partire corteo di cavalieri. 
Anche loro recano tra le mani i rami verdi, simbolo del rigoglio della primavera .

Sembrano pronti a celebrare l'inizio del mese, cavalcando allegramente, per i sentieri di campagna o per le vie della città.



Maggio si apre dunque come meglio non si potrebbe. 

Nella pagina a fronte il verde, il "gai vert" che la tradizione aristocratica francese  legava al mese, ritorna  nei prati e negli alberi della campagna che fa da sfondo al tondo con il segno astrologico dei Gemelli.




lunedì 1 aprile 2019

Libro d'ore Da Costa: aprile




Aprile è il più dormiglione dei mesi, come nel noto proverbio popolare, o il più crudele come nella bella poesia di T.S. Eliot?
Nella scena del calendario che ho scelto per quest'anno- il Libro d'Ore da Costa (Morgan Library, Ms M388) illustrato intorno al 1515 dal miniatore fiammingo Simon Bening- aprile sembra soprattutto il mese del rinnovo e del rigoglio della vita.



Sullo sfondo di un cielo azzurro solcato da voli di uccelli, gli alberi, ancora in parte spogli, stanno mettendo le prime foglie primaverili, mentre il prato si riempie di piccoli fiori bianchi. 
Nella fattoria raffigurata in primo piano si svolge tutta una serie di attività.
Una donna munge una mucca, mentre due uomini si occupano delle pecore e degli agnelli conducendoli al pascolo dopo il rifugio invernale.
Nell'edificio sullo sfondo dalla porta aperta si vede una donna intenta alla lavorazione del formaggio, facendo scorrere il bastone in una zangola. 
Un'altra donna, invece, fa uscire una mucca dalla stalla accanto, mentre un bambino sembra in attesa.
Tutto è pronto, dunque, per profittare della bella stagione: l'inverno è passato e la vita  e i lavori all'aperto possono ricominciare.
Nella pagina a fronte il segno astrologico del mese, il toro, è raffigurato al centro di verdi pascoli chiusi da palizzate.




venerdì 1 marzo 2019

Libro d'Ore Da Costa: marzo




Una scena molto affollata quella del mese di Marzo nel calendario che ho scelto per quest’anno: quello del Libro d’Ore Da Costa (Morgan Library, MS M388) illustrato intorno al 1515 dal miniatore fiammingo Simon Bening. 
Come al solito, la pittura fiamminga trasforma ogni rappresentazione in un racconto ricco di dettagli che restituiscono l’atmosfera quotidiana di una giornata che, malgrado il cielo ancora grigio, sa già di primavera. 




Sullo sfondo di un castello, al di là di una siepe di bosso, due contadini vestiti di tutto punto per difendersi dal freddo stanno preparando le aiuole per la semina primaverile.
Sulla destra due signori, più riccamente abbigliati, sembrano dare istruzioni sulla sistemazione del giardino. 
Quello che pare il più autorevole, con l’abito e il cappello arricchito da una elegante pelliccia si rivolge direttamente a uno degli operai che si alza in piedi e porta la mano al cappello forse in segno di rispetto.

Nel sentiero che costeggia il castello un altro contadino su una scala a pioli sta compiendo un’altra attività tipica del mese di marzo, legando le viti a un pergolato. Sul ponte che attraversa il fossato, una donna e un uomo sembrano assorti in una conversazione (forse amorosa).
Sul camino del castello si intravede un nido di cicogne bianche che conferma l’arrivo della primavera, oltre a essere un chiaro simbolo di fecondità.

Nella pagina a fronte il simbolo astrologico del mese, l’Ariete, è raffigurato al centro di un paesaggio ancora spoglio.



Insomma, marzo è rappresentato qui come un mese in cui inverno e primavera si incontrano e che precede di poco il trionfo della bella stagione.